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Manuel Bocci, testimone oculare dell’incidente in cui ha perso la vita Mirco Garofano dopo un impatto con la Smart guidata da Andrea Stroppa, assicura che il referente di Elon Musk non ha infranto il codice della strada: “Quel ragazzo attraversava nel buio, sulle strisce pedonali, seguendo Google maps"
“Penso davvero che sia stato sottoposto alla gogna mediatica solo perché è il braccio destro di Musk in Italia, ma alla fine stava guidando come chiunque altro, senza infrangere il codice della strada”. A parlare, intervistato da Repubblica Roma, è Manuel Bocci, testimone oculare dell’incidente in cui il 31 gennaio scorso ha perso la vita Mirco Garofano, uno studente di 18 anni originario di Artena, dopo un impatto con una Smart guidata da Andrea Stroppa.
“Non era drogato, non era ubriaco, non correva”, assicura Bocci parlando del referente di Elon Musk in Italia ora indagato per omicidio stradale che ora risulta essere indagato per omicidio stradale. “Sicuramente la Smart andava qualcosa più veloce dei 50 all’ora, ma anche il ragazzo stava correndo ed era difficile evitarlo”, sottolinea il testimone oculare che ricorda di aver visto “quel ragazzo che correva sulle strisce con il semaforo pedonale rosso: si è fermato, ha fatto due passi indietro e poi è ripartito”. E aggiunge: “Poi è ripartito di corsa. Io l’avevo già visto e sono riuscito a frenare. Per questo non l’ho colpito”. Bocci si trovava alla guida della sua Kia Rio bianca nella corsia centrale di via Filippo Fiorentini, nel quartiere Collatino, a Roma Est dove è avvenuto l’incidente. “Io sono riuscito a frenare in tempo, lui mi è passato davanti di corsa e la Smart, che procedeva sulla corsia di sinistra, l’ha preso”, dice precisando che “il semaforo per noi automobilisti era verde, mentre era rosso per i pedoni” e che “era quasi impossibile evitarlo” perché era buio e il ragazzo “è sbucato all’improvviso”. E ancora: “L’ho visto correre sulle strisce, mi è sfilato davanti”, dice riferendosi alla vittima. Bocci ricorda che Stroppa, che stava sulla corsia di sinistra, ha provato a frenare, ma non ha potuto evitare l’impatto. “Ha inchiodato, ma era buio, c’era poca visibilità e l’ha preso. Poi è sceso subito, li ha chiamato lui i soccorsi”, dice il testimone oculare, fermamente convinto che Stroppa non corresse al contrario di quanto sostiene il padre del 18enne morto sul colpo.








