Apprendo della decisione di American Magic, dopo il ritiro dall'America's Cup, di approdare al SailGp, il circuito rivale, messo in piedi da Russell Coutts e Larry Ellison (ex Oracle Racing Usa) che sta crescendo in termini di audience, ma soprattutto di marketing e business.

Io sono stato definito un "gentiluomo dell'America's Cup", in occasione della assegnazione della Sutton Medal da parte della Hall of Fame della Coppa nel corso dell'ultima edizione di Barcellona, e mi riconosco in questo ruolo, che è anche quello di difendere l'America's Cup.

La barca dei Kiwi dopo la collisione con quella francese: la giornata di gare del GP di Auckland è stata sospesa dopo l'incidente (S. Bruty/SailGp)

Una differenza sostanziale

Be', io sono convinto che tra il SailGp e la Coppa ci sia una differenza sostanziale. Quella che a mio avviso passa tra il Mondiale di una classe di barche - anche mitica, come la Star - e l'Olimpiade. Il titolo iridato vale per una stagione, un anno, e poi torna in palio, e probabilmente può finire in altre mani, può avere un altro vincitore: così anche il SailGp, che elegge un vincitore di stagione. Pantarei. Non così, per l'Olimpiade: se si vince una medaglia d'oro in una classe di barche, questa vittoria resta per sempre, si passa alla storia. Nessuno toglierà al vincitore quella medaglia, mai.