Se n’era già parlato a fine del marzo scorso, di una sfida australiana alla 38a America’s Cup. Ora arriva l’ufficialità dal Royal Prince Edward Yacht Club, che fa dell’edizione di Napoli la più corposa quanto a Cahllenger, dopo quella del 2007 di Valencia. “In pochi anni raggiungeremo quel parterre”, aveva detto Ernesto Bertarelli in occasione della presentazione a Napoli, lui uno dei fautori della rivoluzione che ha portato alla nuova governance”. Sicuramente, un punto a favore di Grant Dalton e Matteo de Nora, il Defender che ha traghettato la Coppa nella nuova era.

Il ritorno degli Aussie

Team Australia può contare sull’appoggio di John Winning Jr, già campione del mondo dei 29er, vincitore della line honours della Sydney-Hobart del 2016 con Perpetual Loyal e nel 2022 con Andoo Comanche. L’azienda di famiglia, Winning Group, è leader in Australia nel settore del retail, della logistica e della tecnologia e lui, poi, ha lanciato anche Andoo. I Winnings hanno sostenuto nell’edizione 2024 di Barcellona le squadre australiane nella Youth and Women America's Cup: le prove generali.

I vertici

Gli Aussie possono contare su un trio ai vertici d’eccezione. C’è Tom Slingsby, medaglia d’oro olimpica, pluricampione di foiling e due volte “World Sailor of the Year”, quale capo del sailing team. Poi, l tre volte vincitore della Coppa Glenn Ashby, che entra a far parte del team come responsabile delle prestazioni e del design. Ceo del team è Grant Simmer, famoso per aver fatto parte della campagna vincente dell’“Australia II” nel 1983 che pose fine alla striscia vincente di 132 anni del New York Yacht Club.