Dunque, ci siamo. La prossima settimana ci sarà la presentazione ufficiale di Napoli quale sede dell’America’s Cup 2027, con due incontri, probabilmente oltre a Napoli anche a Roma. Si attende anche il Protocollo, vale a dire lo svelamento completo, non solo della sede della Coppa, ma anche delle sue regole. Possibile, ma non assicurato.
Nel frattempo, si alza la tensione tra i team sfidanti. Se Luna Rossa tace e i francesi di K-Challenge, che sembrano essere della partita, anche, così come un possibile team australiano, non fanno altrettanto Athena Racing, lo sfidante british che si vanta d’essere anche essere Challenger of record (il rappresentante degli sfidanti che deve discutere le regole con il Defender, leggi Team New Zealand), e America Magic, che sembra essere ancora “sull’uscio”.
Gli inglesi che s’incavolano
Giornata di dichiarazioni, oggi. Ben Ainslie, nume tutelare di Athena, che – “rappresenta il Royal Yacht Squadron Ltd. in qualità di Challenger of Record per la 38a America's Cup”, si dice “preoccupato per la continua mancanza di trasparenza in merito al recente annuncio di una città ospitante per la Coppa nel 2027 e per l'impatto che questo sta avendo sull'obiettivo principale di negoziare un protocollo sportivo equo”. In pratica, non ne avrebbe saputo alcunché della scelta di Napoli da parte dei Kiwi.







