Incontriamo Roberto Mottola di Amato, il presidente del Circolo della Vela e del Remo Italia, alla cena della Maxi Yacht Rolex Cup. Il Maestrale si è stranamente calmato, a Porto Cervo e comunque la sede dello Yacht Club Costa Smeralda è stata progettata – il principe Karim Aga Khan non faceva le cose a caso – per esserne in parte al riparo.

La sfida italiana

Napoli è sulla bocca di tutti gli appassionati di vela. Ospiterà, si sa, l’edizione 2027 dell’America’s Cup. E prima, forse, si parla di settembre 2026, persino una tappa del circuito SailGp (in ballo, per l’Italia, c’erano Genova, Como, Venezia e appunto il capoluogo campano).

Mottola di Amato è ovviamente compiaciuto. Come napoletano, come appassionato di vela e ovviamente come presidente del club che dà il guidone a Luna Rossa. “La nostra sfida è stata accolta dal Royal New Zealand Yacht Squadron. Siamo per ora i primi e gli unici sfidanti, oltre al Challenger of record”. Vale a dire Athena Pathway di Ben Ainslie e il Royal Yacht Squadron di Cowes.

La sfida di Luna Rossa è stata lanciata lo scorso agosto. “Abbiamo inviato tutta la documentazione in originale ad Auckland, via Cagliari, così come richiesto dalle regole e dalla tradizione della Coppa. Ho firmato io stesso i fogli uno a uno”, racconta Mottola di Amato. Sfida che – precisa – è stata accolta dai Kiwi.