Il sistema dei trasporti è uno dei pilastri dell’economia e della società europea: consente la circolazione di persone e merci in tutto il continente, sostiene oltre dieci milioni di posti di lavoro e contribuisce a circa il 5% del Pil dell’Unione europea. Allo stesso tempo, però, è responsabile di una quota rilevante degli impatti ambientali, dalle emissioni di gas serra all’inquinamento atmosferico, fino al rumore che grava soprattutto sulle aree urbane. Il nuovo rapporto “Sustainability of Europe’s mobility systems 2025” realizzato dall’Agenzia europea dell’ambiente fotografa una transizione verso trasporti più sostenibili avviata, ma ancora incompleta. I dati mostrano come, nel 2023, il settore dei trasporti abbia generato quasi un terzo delle emissioni complessive di gas serra dell’Ue, con una tendenza che continua a crescere nonostante gli interventi normativi e i progressi tecnologici degli ultimi anni.
Sul fronte della qualità dell’aria, i risultati sono più incoraggianti: le emissioni di inquinanti come ossidi di azoto e particolato sono diminuite grazie a standard ambientali più severi e all’evoluzione dei veicoli, in particolare su strada. Persistono tuttavia criticità legate a sostanze come ammoniaca e ossido di diazoto, che continuano a incidere sugli ecosistemi e sulla salute pubblica. Il rapporto evidenzia come la mobilità privata resti dominante: le auto rappresentano circa il 72% del trasporto passeggeri nell’Unione europea. Nonostante una rinnovata attenzione per i treni a lunga percorrenza, l’automobile resta la scelta prevalente, mentre il trasporto su strada continua a dominare anche il settore delle merci.







