VENETO - Il primo a presentarsi, ieri mattina, in Corte d’appello a Venezia è stato il presidente del Popolo della Famiglia, Mario Adinolfi: «Ecco qua la mia candidatura nel collegio uninominale di Padova. Noi, a differenza di centrodestra e centrosinistra, siamo stati costretti dalla legge a trascorrere le ultime settimane sul territorio a raccogliere le firme per legittimare la nostra presenza alle elezioni».
Poi si è presentato Riccardo Barbisan, il vicesegretario regionale della Lega con delega del vicesegretario vicario Paolo Borchia e un pacco di carte con i mandati dei segretari degli altri partiti della coalizione, da Antonio De Poli dell’Udc a Maurizio Lupi di Noi Moderati e ovviamente Fratelli d’Italia: «Ecco qua le candidature del centrodestra, Alberto Di Rubba nel collegio di Rovigo, Giulio Centenaro nel collegio di Padova». Fine.
Nella prima giornata di presentazione delle candidature per le elezioni suppletive del 22 e 23 marzo, quelle che serviranno per sostituire i deputati dimissionari Alberto Stefani e Massimo Bitonci, tra l’altro in contemporanea al referendum sulla giustizia, solo tre nomi. Altri tre sono attesi oggi: Mirko De Carli per il Popolo della Famiglia a Rovigo e i due del centrosinistra. Che fino a ieri sera ancora si dibatteva: oltre all’ex sindaco di Vigonza Antonino Stivanello nel collegio di Padova, chi mettere a Rovigo? Il renziano Giacomo Bovolenta o il giudice Giovanni Maria Pavarin, Garante dei diritti dei detenuti di Trento? A tarda sera, il magistrato è stato scalzato dal rappresentante di Casa Riformista. Le candidature del centrosinistra (Pd, M5S, Avs, Casa Riformista) saranno comunque presentate oggi.







