Arriva l'assegno di inclusione. A febbraio si intrecciano rinnovi Isee, verifiche Inps sui requisiti economici e anagrafici, controlli sulle comunicazioni e monitoraggio degli obblighi previsti dal Pad, il Patto di attivazione digitale funzionale all’erogazione dell’Adi.
Il risultato è che il pagamento dell’Assegno a febbraio viaggia su binari paralleli: per molti l’accredito arriva regolarmente, per altri scattano sospensioni, ritardi o richieste di integrazione.
L'Adi infatti è un sussidio condizionato a una serie di rigidi adempimenti amministrativi e comportamentali. Il pagamento di febbraio è di solito quello per il quale saltano fuori i problemi. In particolare un Isee non aggiornato o con omissioni o difformità può bloccare l’erogazione. I pagamenti arrivano solo se l’Inps verifica il possesso di tutti i requisiti richiesti, a partire dall’Isee.
Il primo pagamento dell’Assegno di inclusione è in calendario per il 14 febbraio e riguarda le nuove richieste e le riattivazioni delle domande già presentate. L’erogazione è destinata ai beneficiari che hanno completato l’intero iter: invio della domanda, superamento dell’istruttoria Inps e sottoscrizione del Patto di attivazione digitale (Pad) sulla piattaforma Siisl. Con il primo accredito vengono corrisposti anche gli eventuali arretrati maturati dal mese di decorrenza del beneficio.







