Arriva la tagliola sull'assegno unico. Con l'erogazione di febbraio sono scattati gli aumenti previsti con la rivalutazione degli importi e gli adeguamenti relativi alla mensilità di gennaio 2026, ossia gli arretrati, saranno pagati a partire dalla mensilità di marzo 2026.

Ma sempre da marzo (i pagamenti sono previsti il 19 e 20 del mese) senza Isee valido aggiornato al 2026 l'assegno sarà erogato negli importi minimi.

Scade infatti oggi 28 febbraio il termine per la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) per evitare il taglio. Sebbene comunque poi ci sarà tempo entro il 30 giugno 2026 per avere diritto agli arretrati.

Dal mese di marzo 2026, dunque l’importo dell’Assegno Unico Universale sarà calcolato sulla base degli importi minimi previsti dalla normativa per tutti i nuclei familiari che non abbiano presentato l’Isee aggiornato.

In assenza dell’Isee 2026 l’assegno continuerà a essere erogato, ma con importi ridotti. Tuttavia, per chi provvede a presentare una nuova DSU entro il 30 giugno 2026, è previsto un ricalcolo delle somme spettanti: gli importi già corrisposti per l’anno 2026 saranno adeguati retroattivamente a partire dal mese di marzo, con il pagamento dei relativi arretrati.