Roma, 15 feb. (askanews) – Le correnti della magistratura costituiscono “una consorteria autoreferenziale che solo il sorteggio può eliminare”. Lo afferma il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un’intervista al Mattino di Padova. “Il sorteggio rompe questo meccanismo ‘para-mafioso’, questo verminaio correntizio come l’ha definito l’ex procuratore antimafia Benedetto Roberti, poi eletto con il Pd al Par- lamento europeo. Un mercato delle vacche. Lo scandalo Palamara ha mostrato tutto questo: ma hanno messo il coperchio su questo scandalo, 4 o 5 disgraziati costretti alle dimissioni e poi nulla è cambiato. I magistrati, prosegue il Guardasigilli, sono contrari “perché sanno che non ci sono argomenti contro questa riforma civile, liberale, voluta dagli italiani. E quindi cercano di portarla sul piano politico: governo sì, governo no”.
Dura la reazione alle parole del ministro. “Ci siamo svegliati con un’intervista del ministro Nordio che assimila ai magistrati i mafiosi. La trovo una cosa gravissima, soprattutto se a farlo è il ministro della Giustizia. Ci aspettiamo che Giorgia Meloni prenda immediatamente le distanze da queste parole e ci aspettiamo le scuse da parte del ministro. C’è una campagna elettorale ma non si possono fare affermazioni che paragonino i magistrati ai mafiosi”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, intervenendo a Bari a margine di un evento della campagna “Vota No per difendere la Costituzione” in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo.













