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Rimasta prigioniera per 482 giorni e liberata nell’accordo di gennaio 2025, Yehoud racconta abusi ripetuti e tre tentativi di suicidio
L’ex ostaggio israeliana Arbel Yehoud, rimasta prigioniera nella Striscia di Gaza per 482 giorni, ha denunciato di aver subito ripetute violenze sessuali durante la detenzione. In un’intervista al Daily Mail, Yehoud ha raccontato che gli abusi sarebbero avvenuti “quasi ogni singolo giorno” e che sarebbero stati perpetrati da uomini diversi. Pur scegliendo di non entrare nei dettagli, la donna ha spiegato che la brutalità e la continuità delle aggressioni.
“Ho provato a togliermi la vita tre volte”, ha dichiarato, spiegando che in diversi momenti la disperazione le faceva percepire la morte come l’unica possibile via d’uscita. La testimonianza, pubblicata dal giornale britannico, riaccende l’attenzione internazionale sulle condizioni degli ostaggi trattenuti nella Striscia durante il conflitto.






