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Vertice a Sharm el-Sheikh senza l’Iran. Intanto tensioni interne israeliane sui detenuti da liberare, Hamas promette che non governerà la Striscia e Katz annuncia la distruzione dei tunnel

La giornata politica sulla tregua di Gaza si apre con segnali contrastanti: Teheran ha annunciato che non parteciperà al vertice di Sharm el-Sheikh, mentre fonti israeliane e il Wall Street Journal danno per possibile un anticipo del rilascio di ostaggi già nelle prossime ore.

"Malgrado sia stato invitato, l'Iran non parteciperà al vertice di pace" su Gaza di domani a Sharm el Sheikh, in Egitto, co-presieduto dai leader di Stati Uniti ed Egitto, Donald Trump e Abdel Fattah al-Sisi e con la partecipazione di 20 Paesi: lo ha riferito una fonte iraniana informata all'agenzia di stampa iraniana Tasnim. Il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi ha dichiarato ieri che l'Iran sostiene qualsiasi azione che porti alla fine degli attacchi israeliani a Gaza, ma ha avvertito di "seri dubbi" sulla possibilità di un mancato impegno al cessate il fuoco da parte di Israele o degli Usa.