Apiù di vent’anni dalla pubblicazione di Chocolat, Joanne Harris torna all’origine della sua storia più celebre scegliendo di muoversi a ritroso nel tempo. Il nuovo romanzo, L’apprendista del cioccolato, prequel della vicenda ambientata nel villaggio francese che rese iconica Vianne Rocher, racconta la nascita del personaggio prima della cioccolateria, prima dello scontro con la morale del paese e, soprattutto, prima che diventasse la donna che i lettori conoscono. Come ha spiegato l’autrice, l’idea nasce dall’esigenza di colmare un vuoto narrativo: comprendere da dove venga Vianne significava capire come potesse continuare il suo percorso.

L'incontro al Circolo dei Lettori (ph. Daniele Solavaggione/Reporters)

L’uscita del libro è stata al centro dell’incontro al Circolo dei Lettori di Torino, in concomitanza con CioccolaTò, festival dedicato al cioccolato e alla sua cultura, in dialogo con la giornalista Martina Liverani de Il Gusto, in una conversazione che ha intrecciato scrittura, memoria, identità e cultura del cibo. Harris ha accolto il pubblico torinese con un riconoscimento esplicito: furono proprio gli editori italiani, ha ricordato, a credere per primi in Chocolat, cogliendone immediatamente la natura profonda di romanzo sul cibo, la famiglia, la spiritualità e le relazioni umane. Un legame che rende, ancora oggi, il ritorno in Italia particolarmente significativo.