PORDENONE - Topi che corrono nei bagni, piccole carcasse putrefatte dietro ai quadri elettrici, sangue che gocciola dai controsoffitti, escrementi vicino alle macchinette delle merendine e un odore insopportabile nei corridoi. È l’affresco “da brividi” tratteggiato dagli studenti del liceo scientifico Grigoletti di Pordenone, che da giorni denunciano la presenza di roditori all’interno dello storico liceo e che per ieri hanno indetto uno sciopero generale “anti-ratto”.
Oltre 500 studenti non sono entrati in classe e, nonostante la pioggia, si sono radunati sotto al portico della scuola per un sit-in di protesta: obiettivo, chiedere un intervento d’urgenza alla dirigente scolastica Ornella Varin e all’Ente di Decentramento Regionale di Pordenone (Edr) per una bonifica dell’istituto e dell’area circostante, dove la presenza di cantieri abbandonati farebbe proliferare le bestiole. Il presidio è durato dalla prima campanella alle 8 del mattino fino alle 11, con tanto di cartelloni e slogan: «Se i topi fanno presenza, noi facciamo assenza».
«Siamo 28 classi, oltre 500 alunni. Scioperiamo - spiega una studentessa - perché abbiamo paura per la nostra salute. I miei compagni di classe li hanno visti correre all’interno della scuola e due giorni fa a una ragazza è caduto del liquido sulla testa. Non protestiamo contro la preside, ma per chiedere un intervento definitivo. Noi studenti ci siamo informati con degli esperti e per fare una derattizzazione completa non bastano le trappole che sono state messe, servirebbe il veleno, dunque la scuola dovrebbe essere chiusa. Mentre le lezioni non sono state mai interrotte. Auspichiamo che con le vacanze di Carnevale il problema sia risolto». Alcuni docenti sono usciti nel cortile in segno di solidarietà con gli alunni. «Ci hanno supportato - continua la studentessa - ma avevano paura a parlare perché potrebbero essere redarguiti. Anche la preside è uscita per confrontarsi con noi, ha parlato con due gruppi di alunni ma ne è nata una discussione animata».






