PERCOTO (UDINE) - Ha brindato con Sciascia, pranzato con Claude Levi Strauss, cenato con Jorge Amado, si è fatta servire la colazione da Claudio Abbado e ha condiviso pezzi di vacanze con Ugo Tognazzi e Marcello Mastroianni. Definire Giannola Bulfoni Nonino come la regina della grappa sarebbe retorico e, soprattutto, riduttivo. «Semmai mi piacerebbe che fossimo ricordati come coloro che hanno trasformato la grappa da Cenerentola a regina. Lo scrisse anche il New York Times, dedicandoci una pagina intera», dice lei, parlando sempre al plurale. Perché non c’è Giannola senza Benito. «Io lo chiamavo Ben, il mio Ben. Manca ormai da due vendemmie».

Percoto, frazione di Pavia di Udine, terra di tradizioni contadine e vigneti in pendenza, terra cara allo scrittore statunitense Ernest Hemingway. Qui nasce il distillato che ha conquistato il mondo e inevitabilmente questo prodotto esclusivo si fonde con le biografie di chi l’ha creato.

Donna Giannola, a 87 anni è ancora fissa alle redini dell’azienda. Non si è stancata?

«Per ora sono ancora presidente e non ho tanta voglia riposarmi. Vado avanti con energia, anche se mi manca tanto mio marito».

Benito è morto l’8 luglio del 2024. Com’è cambiata la sua vita?