Una voglia di vivere intensa e un sorriso sempre acceso per la regina del foro di Milano. Annamaria Bernardini de Pace, avvocatessa di 78 anni, esperta di diritto di famiglia e della persona. Opinionista tra le più apprezzate in tv, collabora con diverse testate giornalistiche. Candida Morvillo l’ha intervistata per il Corriere, scoprendo un amore segreto – Dino - che dura da vent’anni nella sua autobiografia Sentimenti e sentenze, uscita in libreria e allegata al settimanale Gente. Un uomo più giovane di lei di 10 anni, non si sa se sia legato ad un’altra donna o meno, ma la Bernardini de Pace non se ne cura: “Non mi interessa. Non chiedo, non controllo e soprattutto non possiedo. È un amore gratuito e gioioso senza problemi soprattutto. Mi ha avvicinata fuori dal tribunale. È potente la sua voglia di fare giustizia, che è la cosa che ci ha uniti fin da subito”. Nel suo libro decanta i suoi incontri passionali con Dino: “A 78 anni non può esserci passione?”.

Nonostante sia una divorzista, nel lavoro il suo approccio ha l’amore al primo posto: “Io coi clienti cerco sempre di capire se il legame si può riallacciare. I colleghi si arrabbiano, dicono: ci perdiamo la parcella. Rispondo: io però ci guadagno in fiducia nell’amore. Sono un animo romantico, solo che sono stata costretta dalla vita a essere solida, pragmatica. Se ho una qualità è non restare mai in una situazione dolorosa più del tempo necessario a risolverla”. Altra passione, tal Carlo: “Ero a un matrimonio, dovevo andare via, ma pioveva. Ero magra, allora. Insomma, arriva uno sconosciuto alto uno e novanta e mi prende in braccio. Facciamo una corsa sotto la pioggia altamente erotica e mi ritrovo nella sua auto. Era la prima volta che lo facevo in macchina e avevo più di 50 anni. Lo racconto, perché mica devo vergognarmi: dovrei vergognarmi se mentissi, se rubassi”. Vivace la de Pace, nasce una storia con Carlo, che lei però molla quando torna Giovanni, che l’aveva tradita: “E rimpiango Carlo”. A sorpresa, però, l’avvocato consiglia una strategia precisa per le donne, scrivendo che avrebbe dovuto tenerli tutti e due: “È quello che consiglio a un sacco di donne: tenerli tutti e due. La mia tesi è che ci vuole una cooperativa di uomini per essere contente: quello che ti mantiene se non vuoi lavorare, quello che ti fa ridere, quello che fa sesso...”.