AForlimpopoli, città natale di Pellegrino Artusi, il Premio Artusi 2025 verrà assegnato a Giannola Nonino. Il riconoscimento, istituito nel 1997 e promosso dal Comune con il supporto di Casa Artusi, ogni anno celebra personalità che hanno contribuito in modo originale alla riflessione sul rapporto tra uomo e cibo. Nelle edizioni passate ha coinvolto figure del mondo della cultura, della scienza e dell’impegno civile, andando a comporre un albo d’oro che racconta la gastronomia come fatto sociale e identitario.

La scelta di quest’anno cade su una protagonista della distillazione italiana e su una storia familiare che, in più di cinquant’anni, ha trasformato la grappa in un simbolo di qualità e territorialità. Nata a Percoto nel 1938, Giannola Nonino guida l’azienda fondata nel 1897 dalla famiglia del marito Benito. È con lui che nel 1973 firma la svolta decisiva: la nascita della Grappa Monovitigno, ottenuta distillando separatamente le vinacce dell’uva Picolit. Una novità che cambia per sempre la percezione della grappa.

Accanto al lavoro in distilleria, dal 1975 Giannola e Benito Nonino fondano il Premio Nonino Risit d’Aur, nato per salvare i vitigni autoctoni friulani in via di estinzione e successivamente ampliato con un riconoscimento internazionale dedicato alla letteratura e al pensiero contemporaneo. Un impegno che nel tempo ha coinvolto studiosi, scrittori, economisti e figure di rilevanza mondiale.