Il 2 novembre 1906 nasce a Milano il futuro regista Luchino Visconti, quarto dei sette figli di Giuseppe Visconti, duca di Grazzano e conte di Modrone, e di Carla Erba, appartenente a una ricca famiglia lombarda che opera nell’industria farmaceutica.
Entrambi i genitori di Luchino, oltre a dedicarsi ad attività produttive nel settore tessile, farmaceutico e dei profumi, sono interessati a tutte le arti dello spettacolo. La prima formazione del giovane Luchino si svolge quindi in un ambiente agiato e ricco di stimoli e suggestioni culturali. Il padre Giuseppe, appassionato in particolare di teatro, nella sua abitazione milanese di via Cerva 44 mette in scena con e per gli amici drammi classici e lavori scritti da lui stesso. La madre Carla, musicofila, discreta pianista e apprezzata attrice dilettante, trasmette al figlio la passione per la lettura dei romanzi caratterizzati da grandi costruzioni narrative.
È nelle recite di casa Visconti e nell’assidua frequenza fin da bambino del Teatro alla Scala, dove l’aristocratica e antica famiglia lombarda ha un palco stabile, che Luchino ha i suoi primi contatti teatrali e subisce il fascino del melodramma, "lo spettacolo per antonomasia”.
Con queste premesse, non sorprende se negli anni Trenta il giovane Visconti coltiva la passione per la musica, il teatro e poi il cinema, animato dalla volontà di inseguire un destino artistico che lo porti a esplorare realtà diverse da quelle che si respirano nell’Italia governata dal fascismo.






