Milano, 14 feb. (askanews) – L’Enoteca Cotti di Milano avvia una nuova fase della propria storia. Dopo oltre settant’anni di gestione della famiglia Cotti, lo storico locale di via Solferino, nel cuore di Brera, passa al Gruppo Osteria delle Coppelle, assieme ad alcuni soci strategici. L’obiettivo dichiarato è quello di custodire l’identità del luogo, accompagnandola in un percorso di evoluzione. Le origini dell’insegna risalgono ai primi anni del Novecento: nata nel 1906 come bottiglieria, è stata rilevata nel 1952 dalla famiglia Cotti e da allora si trova al civico 42 di via Solferino. I locali, che in passato hanno accolto intellettuali, artisti e giornalisti, da Dino Buzzati a Gina Lagorio, da Renato Guttuso ad Arnaldo Pomodoro, hanno mantenuto l’impronta Liberty con cinque sale luminose, alti scaffali lungo le pareti e dieci ampie vetrine affacciate su Brera.
Il cambio di gestione non introduce una rottura ma, nelle intenzioni dei nuovi proprietari, si traduce in un lavoro di rilettura degli spazi e dell’offerta. I locali sono stati ripensati per aprirsi maggiormente alla città, mantenendo intatti i tratti che ne hanno definito il carattere. Restano (per fortuna) le splendide boiserie originali in stile Liberty, ma ci saranno due nuovi banconi e un aumento delle sedute. Con il nuovo assetto torna anche la mescita, presente fino agli anni Ottanta: sarà così di nuovo possibile degustare vini al calice, accompagnati da una proposta gastronomica costruita su misura. L’offerta spazia dai formaggi selezionati del nuovo “cheese bar” alle proposte di salumeria e di alta gastronomia, e trova nel grande tavolo sociale un punto di sintesi, pensato come spazio di incontro e condivisione per appassionati e curiosi. Nel disegno complessivo, il rilancio punta anche a una formula di enoteca con cucina, con apertura tutti i giorni.







