Metalmeccanici in piazza questa mattina a Torino per chiedere il rilancio economico e industriale del capoluogo piemontese. Il corteo, sotto la pioggia, ha percorso le vie del centro, da piazza Albarello a piazza Castello. Ad aprire la manifestazione, organizzata in maniera unitaria dai sindacati nel giorno di San Valentino, c'era lo striscione "Innamorati di Torino".

"Siamo qui oggi a manifestare per esprimere la nostra volontà di rilanciare l'industria a Torino e in particolare quella dell'auto, di cui il capoluogo piemontese è la culla storica, il cuore produttivo e il baricentro industriale. Torino non è solo un simbolo, ma un patrimonio di competenze, professionalità e saperi che rappresentano un valore strategico per l'intero Paese: chiunque ami l'industria e ami l'Italia, inevitabilmente ama Torino", dicono i dirigenti Uilm Gianluca Ficco e Luigi Paone.

Fernando Uliano, segretario generale della Fim-Cisl, rimarca: “Vogliamo mettere al centro il tema dell'industria. Con l'industria si fa occupazione e buoni redditi, si costruisce e si tiene il tessuto sociale. Partiamo da Torino per costruire il rilancio del Paese”.

“Dobbiamo avere tutti la consapevolezza che in Italia stiamo perdendo un settore strategico industriale fondamentale che è l'automotive. Tra i settori strategici del nostro Paese, come il siderurgico e l'elettrodomestico, l'automotive ormai da anni è in una crisi molto pesante e quindi è chiaro che continuiamo a chiedere a Stellantis di assumersi le sue responsabilità", afferma Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom-Cgil.