Partenza alle 10 da piazza Arbarello, arrivo in piazza Castello e, nel mezzo, un corteo lungo il quale i sindacati torinesi (e non solo) ribadiranno la loro volontà di scrivere una nuova pagina per l’automotive cittadino. Arriva agli ultimi rintocchi il conto alla rovescia in vista di “Innamorati di Torino”, la manifestazione organizzata per sabato 14 febbraio – san Valentino, ovviamente – dalle sigle metalmeccaniche in forma unitaria. Da Fim a Fiom, passando per Uilm, Fismic, Uglm e Aqcrf.

Sotto i riflettori il destino del settore, un destino legato a doppio filo alle decisioni e agli investimenti di Stellantis. Il tutto in un periodo che ha visto polemiche accese montare intorno all’incontro con le aziende dell’indotto per discutere delle opportunità in Algeria e dopo il crollo in borsa (-25% del titolo lo scorso 6 febbraio) per le difficoltà e i ritardi legati all’elettrico.

E ancora una volta i sindacati chiedono un aumento dei volumi produttivi, progetti chiari, ma soprattutto l’arrivo di un nuovo modello nello storico stabilimento di Mirafiori. Una ricetta che, in occasione della precedente manifestazione unitaria (era il 12 aprile 2024) aveva portato proprio alla destinazione della 500 ibrida sotto la Mole.