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Il 21enne americano è caduto due volte nel corso della finale del pattinaggio di figura scivolando clamorosamente all’ottavo posto. “Sto cercando di capire cosa sia successo”

Sarebbe troppo facile e severo scrivere “dalle stelle alle stalle” ricordando il celebre detto italiano ma è quanto avvenuto al celebre pattinatore sul ghiaccio americano Ilia Malinin, il più forte per distacco nella disciplina del pattinaggio di figura e con la medaglia d’oro a portata di mano. Il finale, invece, è amarissimo: ottavo posto e lacrime di disperazione. A vincere, e con merito, è stato il kazako Shaidorov che ha pattinato in modo brillante e potrebbe essere il rivale numero uno di Malinin per gli anni a venire.

Arrivato primo con 108.16 punti nel “Programma corto” di martedì, con cinque punti di distacco sul secondo e sei sul terzo, poteva perdere solo Malinin la medaglia più preziosa e così è avvenuto nel corso del “Programma libero” di venerdì 13 febbraio. La “tensione olimpica” descritta in diretta tv dagli addetti ai lavori ha avuto la meglio: l’atleta cade più volte e sbaglia anche il “quadruplo axel” che in allenamento esegue a occhi chiusi.