Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Tre volte campionessa, Amber Glenn ha affrontato depressione, ansia e disturbi alimentari prima di tornare a competere ai massimi livelli. Il messaggio della pop star Madonna
Le ultime note di “Like A Prayer” riempiono il palazzetto. Poi il silenzio. Amber Glenn si inginocchia sul ghiaccio, si porta le mani al petto e lascia scorrere le lacrime. Non prova nemmeno a trattenerle. L’ovazione del pubblico la accompagna fuori dalla pista, mentre lei stringe forte il suo allenatore, Damon Allen. Per la seconda volta in pochi giorni a Milano, la pattinatrice americana si scioglie in un pianto che racconta tutto, pressione, sogni, paure. E un errore che pesa come un macigno.
Glenn arrivava al programma corto delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 con concrete ambizioni di medaglia. A 26 anni, è la statunitense più quotata del circuito e la più “anziana” americana a gareggiare nel singolare femminile olimpico da quasi un secolo.












