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Ultimo aggiornamento: 7:55

C’è una costante, curiosa e spesso sottovalutata, nel modo in cui la Chiesa osserva il mondo moderno. Assomiglia un po’ a quella di una anziana nobildonna che guarda con sospetto gli attrezzi del giardiniere: troppo rumorosi, troppo sporchi, decisamente poco eleganti. È una diffidenza istintiva verso gli strumenti “moralmente imperfetti”, specialmente quando hanno il cattivo gusto di funzionare.

Non è ingenuità, per carità. Nasce dal timore legittimo che certi mezzi possano disumanizzarci. Tuttavia, questa nobile preoccupazione finisce spesso per trasformarsi in una ostinata rimozione della realtà. Il paradosso diventa lampante se osserviamo due ambiti che, pur sembrando distanti, condividono la stessa “volgarità” pratica: il portafoglio (sviluppo economico) e la spada (sicurezza internazionale).

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