Ieri l’incontro bilaterale fra Francia e Germania prima del vertice al Castello di Alden Biesen è durato appena venti minuti; una semplice formalità insomma. O sono in una sintonia tale da non dover perdere tempo in un bilaterale oppure non sono d’accordo su niente. E tanto vale non perdere tempo col bilaterale. Poi Merz e Macron escono e davanti alle telecamere il cancelliere tedesco dice: «Io e Macron siamo d’accordo quasi sempre». Quel “quasi” pesa come un macigno. Jorge Liboreiro cronista di Euronews in un post su X afferma che «fonti vicine al governo spagnolo esprimono frustrazione per l’incontro prevertice organizzato dell’Italia. Mina la solidarietà dell’Ue ed allontana ulteriormente soluzioni comuni».

E sempre Liboreiro ricorda che Mario Draghi - ospite d’onore in mattinata per illustrare il suo report- ha esortato i leader presenti a considerare l’ipotesi di un’Europa a due velocità attraverso l’istituzione della “cooperazione rafforzata” per muoversi più velocemente con “ambiziose riforme economiche”. Tutti infine sono concordi nel dire che l’Unione Europea deve semplificare il quadro normativo regolamentare. Il Consiglio Europeo comunica via social che le semplificazioni in arrivo faranno risparmiare alle imprese 15 miliardi ogni anno.