Milano, 13 feb. (askanews) – “Dai recenti risultati direi che queste Olimpiadi sono partite alla grande. Non ci accontentiamo, non è questo lo spirito italiano. Noi puntiamo sempre più in alto, quindi faccio un grandissimo in bocca al lupo a tutti gli atleti. Siamo con voi, vi tifiamo”.

Parola di Valentina Rodini, canottiera, medaglia d’oro azzurra a Tokyo 2020 nel doppio pesi leggeri, vinta quando mai nessun equipaggio italiano femminile aveva ottenuto un podio nel canottaggio alle Olimpiadi. La incontriamo alla Cerimonia di Apertura di “Sport Movies & Tv 2026 – Together for the Games” presso Casa Lombardia. “In generale, visto che l’Olimpiade ha tante facce, sono felice che ci sia l’Olimpiade culturale. In tutto il territorio di Milano sono dislocati vari punti, vari musei, aperti al pubblico, e strumenti per le persone di avvicinarsi allo sport, e comprendere cos’è l’Olimpiade”, dice Rodini.

Cosa si prova a vincere un oro alle Olimpiadi?

“Vincere un oro alle Olimpiadi è una sensazione difficile da spiegare. In realtà, difficile anche da vivere, perché sei così tanto nel focus di quello che stai facendo, che subito non ti rendi conto quello che succede realmente. È solo oggi, dopo tanti anni che ho vinto, che mi rendo veramente conto del valore che ha avuto. All’epoca era solo quello che volevo e quello che stavo perseguendo, però vedevo solo giorno per giorno, passo dopo passo, l’obiettivo. Non riesci a vedere fuori, non ti puoi permettere di vedere fuori. E ti va bene non vedere fuori, perché tu vuoi quell’obiettivo. Dopo capisci, capisci il valore per te, ma non solo per te, ma per la nazione. Tu hai portato avanti non solo il tuo nome, non solo la tua federazione, ma hai portato avanti l’Italia, ed è la cosa più bella”.