Il Cio ha escluso il 27enne atleta ucraino (e portabandiera) Vladyslav Heraskevych dalla gara di skeleton per via delle immagini presenti sul casco, indossato durante le prove cronometrate, sul quale sono presenti i volti di 21 atleti e allenatori suoi connazionali morti nel conflitto fra Mosca e Kiev. Il casco non è stato accettato dal Comitato Olimpico Internazionale che vieta «ogni tipo di manifestazione o propaganda politica, religiosa o razziale», come prescrive la regola 50 della Carta Olimpica. «Questo è il prezzo della nostra dignità», ha commentato amaro Heraskevych, sostenuto del presidente Zelensky: «Ringrazio il nostro atleta per la sua chiara posizione. Il suo casco con i ritratti degli atleti ucraini morti è un segno di rispetto e memoria. È un promemoria per tutto il mondo di cosa sia l’aggressione russa e del prezzo da pagare per la lotta all’indipendenza. E questo non viola alcuna regola». Kirsty Coventry, presidente del Cio, ha ribattuto: «Non consideriamo le immagini sul casco “messaggi politici”, ma in gara è vietato “qualsiasi messaggio, di qualsiasi tipo”. Così è stato scelto dagli atleti nel 2021: vietare qualsiasi messaggio sul campo di gioco, sul podio e nel villaggio olimpico».