No al casco con gli atleti ucraini morti in guerra. Lo skeletonista ucraino Vladyslav Heraskevych non sarà al via dei Giochi di Milano Cortina 2026. L’esclusione è stata ufficializzata dal Comitato Olimpico Internazionale dopo che l’atleta ha ribadito la propria intenzione di gareggiare con un casco commemorativo dedicato agli sportivi ucraini vittime della guerra, scelta ritenuta non conforme alle Linee Guida del CIO sull’espressione visiva.

In un’intervista a La Stampa, Heraskevych aveva spiegato che il suo gesto non voleva essere una provocazione, ma «un segno di memoria e rispetto per chi non può più rappresentare il proprio Paese». Aveva inoltre sottolineato come, a suo avviso, «lo sport non può restare indifferente davanti alla sofferenza», rivendicando il diritto di manifestare un messaggio che definiva umanitario e non politico.

Nonostante il divieto di utilizzare il casco sia in gara sia durante gli allenamenti ufficiali, l’atleta aveva confermato la volontà di presentarsi comunque al via con quel simbolo. Una posizione che ha portato alla decisione definitiva: «Al pilota di skeleton Vladyslav Heraskevych non è stato permesso di partecipare a Milano Cortina 2026 dopo essersi rifiutato di aderire alle linee guida del CIO sull’espressione degli atleti», si legge nella nota ufficiale diffusa dal CIO.