Dure, durissime le accuse del The New York Times al nostro Paese, in particolare a Milano, colpevole, secondo il quotidiano americano, di lasciare morire di freddo i clochard e di sfruttare gli immigrati. E tutto questo «a poche miglia dagli stadi e dalle arene che ospitano uno dei tornei sportivi più costosi dell’anno».

Nel lungo articolo viene citato anche il lavoro prezioso dei City Angels, la realtà milanese che da molti anni si batte per aiutare gli ultimi, i senzatetto in difficoltà. Un fenomeno che la Grande Mela conosce bene eppure, anziché guardare a casa propria, punta il dito contro la città della moda, dell’economia, del design... Un curioso atto d’accusa, visto che in seguito al recente periodo di gelo a New York si contano 18 senzatetto deceduti dall’inizio dell’anno: «Non potevo forzarli a mettersi al riparo...», ha sostenuto il primo cittadino, l’islamico Zohran Mamdani.

MILANO-CORTINA, FANGO DEI FRANCESI: "POCA NEVE". INVECE È RECORD

Jean Cocteau, uno che se ne intendeva, andava sostenendo che «I Francesi sono degli Italiani di cattivo umore. Gli...

Meglio spostare l’attenzione su Milano... Il lavoro dei volontari, scrive il Nyt, «ha assunto un’urgenza ancora maggiore durante la recente ondata di freddo, con sei persone morte per ipotermia per le strade di Milano nell’ultimo mese, secondo la polizia locale». Alcuni di loro sono «stati trovati vicino alle sedi olimpiche, dove gli spettatori pagano fino a 1.650 dollari a biglietto per assistere alle gare di atletica per le medaglie», si legge nel pezzo a firma Motoko Rich e Josephine de La Bruyère. Insomma, la fotografia che vogliono mostrare al mondo è quella di una città spaccata in due: da una parte lo scintillio delle vetrine, dall’altra chi non ha nemmeno un tozzo di pane. Eppure chi scrive sono giornalisti che dovrebbero ben sapere quanto sia poco veritiero ridurre un tema sociale complesso, come quello del welfare, a una guerra tra ricchi e poveri. Parlano di coloro che non possono permettersi un alloggio a Milano, una città che «attrae ricchi investitori da tutto il mondo con lucrose agevolazioni fiscali che il governo italiano concede ai redditi elevati e ai professionisti che si trasferiscono dall’estero».