Spiace deludere qualche compagno che come al solito tifava contro l’Italia, ma i media di tutto il mondo (rosiconi francesi a parte) stanno celebrando le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Lo show curato dal direttore creativo Marco Balich ha lasciato a bocca aperta tutto il pianeta.

«La cerimonia di apertura ha reso omaggio alla ricca storia, arte e cultura dell’Italia», ha scritto online la Cnn commentando lo spettacolo andato in scena a San Siro. E ancora: «Una festa di tre ore e mezza con canti, balli e ogni sorta di riferimento ai Giochi invernali si è conclusa con l’accensione delle fiamme a Cortina d’Ampezzo e Milano, seguita da una raffica di splendidi fuochi d’artificio, che hanno davvero coronato una serata di apertura grandiosa».

Anche il The Washington Post, che ha aperto la sua edizione di ieri con una grande foto della cerimonia, ha messo l’accento sul «tocco milanese» che ha caratterizzato l’avvio dei Giochi. Dalla bellezza della moda italiana alla grandezza dello stadio Meazza, fino all’esaltazione della «resilienza della Lombardia, la provincia settentrionale che è diventata il centro del tragicamente alto numero di vittime della pandemia in Italia» e che «non solo ha resistito, ma è anche prosperata». Ai colleghi americani sono piaciuti «una miriade di momenti salienti»: «L’accensione di un calderone ispirato a Leonardo da Vinci, gli atleti in abiti strabilianti firmati dai più grandi stilisti, Mariah Carey che ha cantato a squarciagola in italiano», eseguendo la sua versione di “Volare” di Domenico Modugno. Un vero tributo all’italianità.