La neve c’è, e i francesi piangono. Le infrastrutture, sono pronte, e i tedeschi incassano il colpo. Le distanze non disturbano i turisti-spettatori, e gli americani stanno a guardare. Con la stampa estera, alla fine, la competizione olimpica è stata davvero sportiva (nonostante la bile dei francesi, alle prese con gli enormi problemi per i giochi del 2030) e quindi archiviabile.

Ma con le cassandre di casa nostra, con i rosiconi in servizio permanente effettivo, disposti a calpestare persino il Tricolore in nome della loro battaglia ideologica, non c’è nulla da fare. Lo spirito olimpico non sanno nemmeno dove sta di casa, nonostante i giochi siano quelli di Milano-Cortina. O, forse, è proprio da quello che nasce tanto livore a cinque cerchi, essendo Lombardia e Veneto governate dalla Lega e il capoluogo lombardo da una giunta di centrosinistra dove Avs e 5 Stelle non sono rappresentati. Altro che Italia dei campanili, qui siamo al trionfo dell’assurdo, un po’ come quello che per fare il dispetto alla moglie si tagliava le palle...

A dare il là sono i deputati della strana coppia Bonelli-Fratoianni. «Abbiamo inviato una lettera alla Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali per sapere se in merito al progetto della funivia Socrepes-Apollonio la Regione Veneto ha rilasciato il parere finale di compatibilità frane e valanghe», afferma la capogruppo di Avs alla Camera, Luana Zanella, «se sono stati trasmessi da parte del Simico gli elaborati della progettazione esecutiva dell’opera per le successive approvazioni dei sottosistemi e componenti di sicurezza, se sia stato certificato il fine lavori relativo all’impianto, se il direttore dei lavori abbia relazionato puntualmente sulle indicazioni tecniche della relazione geologica, se sia stato redatto il piano di gestione dell’esercizio dell’impianto, se siano state fornite tutte le certificazioni di sicurezza delle diverse componenti dell’impianto, se siano state eseguite le verifiche e le prove funzionali», e altro ancora. Beh, nel giorno dell’inaugurazione dei giochi, della cerimonia allo stadio di San Siro, con gli occhi del mondo puntati sull’Italia, davvero un’uscita degna di nota. Da medaglia quasi.