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13 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 14:56
Quante volte Jeffrey Epstein ha transitato per lo scalo parigino di Roissy sotto falsa identità tra il 1982 e il 1987 e per quale motivo. È un nuovo interrogativo che si aggiunge all’inestricabile caso degli Epstein Files. Stando a Le Figaro, dall’ultima tranche di documenti declassificati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, emerge che il criminale sessuale, morto in carcere nel 2019, ha fatto più volte ricorso ad un falso passaporto per i suoi viaggi in partenza da Charles-de-Gaulle, il maggiore aeroporto di Parigi, “punto nevralgico”, scrive il giornale, di questi spostamenti. Ma risultano anche timbri di uscita e ingresso dagli scali di Orly, a sud di Parigi, e di Nizza, per soggiorni anche a Londra e a Malaga nell’autunno 1982. Risulta poi un visto rilasciato dal consolato dell’Arabia Saudita nel maggio 1982. Sul falso passaporto figura la foto di Epstein, ma il nome è un altro: Marius Robert Fortelni. Come anno di nascita era indicato il 1954, e non il 1953, come luogo di nascita Vienna e come luogo di residenza Dammam, in Arabia Saudita. Lo scorso dicembre, la stampa austriaca riportava che le autorità austriache hanno aperto un’inchiesta su quel misterioso passaporto contraffatto, rilasciato nel 1982 dalla Direzione federale di polizia di Vienna. Il documento non è più valido dal 1987.






