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I resti, la scala, la porta sbarrata. Moretti: "Gli estintori c'erano, nessuno li ha usati"
Gli estintori c'erano, dice Jacques Moretti interrogato di nuovo dai pm di Sion. Erano quattro, ma nessuno li ha usati perché "tutti pensavano a scappare", ha detto il gestore del Constellation, anche se lui non era lì al momento del rogo. E la ferocia di quella notte riemerge dalle quaranta foto del dossier della polizia cantonale agli atti dell'inchiesta, scattate nei due giorni dopo l'incendio che ha divorato il locale e ucciso 41 ragazzi. Ci sono le bottiglie sui tavoli. E i pannelli del soffitto fusi. Devono aver prodotto una pioggia di fuoco, a vedere le gocce nere a terra. Fotografato anche il dettaglio della porta di servizio al primo piano, forzata dai soccorritori perché la sera di Capodanno era chiusa con un chiavistello in alto. Una trappola, come la scala annerita che le vittime non sono riuscite a risalire dal seminterrato. Dalle relazioni tecniche emerge che non ci fossero cartelli catarifrangenti di segnalazione degli estintori: "Non mi ricordo della loro presenza, li avevo incollati con un nastro biadesivo ma si staccavano facilmente al passaggio delle persone. Ho controllato e anche in questo palazzo in cui siamo oggi c'è lo stesso problema: si scollano anche qui", ha detto il gestore, riferendosi al campus universitario di Sion, dove si stanno svolgendo gli interrogatori.






