PADOVA - Il puzzle con la Tour Eiffel e la grande mappa di Disneyland Paris, il diploma di laurea e i suoi adorati peluche. È cambiato tutto ma non è cambiato niente. Chiara Jaconis è morta un anno e mezzo fa colpita da una statuina lanciata da un balcone di Napoli, ma nella sua cameretta di Padova è ancora tutto lì come se non se ne fosse mai andata. Le sue scarpe preferite, le fotografie delle vacanze con le amiche, il cartellone del musical in cui aveva recitato. Apri una porta e ti si apre anche il cuore.

Di quella stanza oggi si prende cura una mamma che ogni giorno pubblica come status whatsapp una foto diversa: 365 volte il sorriso di Chiara. Chissà quanto grande sarebbe stato quel sorriso proprio oggi, nel giorno in cui avrebbe festeggiato il suo trentaduesimo compleanno.

Cristina, ogni giorno un'immagine. Ma quante ne ha?

«Saranno almeno 500. Ovunque andava lei si fotografava e me le inviava. Le condivido per sentirla ancora viva e per farla conoscere a chi non è riuscito a incontrarla».

Cos'altro le permette di sentirla vicina?