VENEZIA - Dalle inadeguate tutele ambientali per la laguna di Venezia all’analisi non realistica dei volumi di traffico. Partendo dalla constatazione che senza un collegamento ferroviario con la linea Venezia-Trieste la città non è in grado di sopportare il flusso pronosticato con l’ampliamento dell’aeroporto Marco Polo. Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica torna alla carica e chiede ulteriori “chiarimenti e approfondimenti” a Save nel procedimento di Valutazione d’impatto ambientale del Masterplan 2023-2037 dello scalo veneziano. Molti i punti da integrare alle controdeduzioni di novembre 2025 raccolti in 23 pagine che incidono sull’intero piano di ampliamento e potenziamento del traffico passeggeri. Le prescrizioni, raccolte per capitoli, coinvolgono aspetti progettuali e amministrativi, mobilità e trasporti e agenti fisici come inquinamento luminoso, campi elettromagnetici e vibrazioni. Un approfondimento che secondo le indicazioni del ministero deve partire dallo “Studio preliminare ambientale” che attualmente contiene le valutazioni agli impatti ambientali di ogni singolo intervento e che invece dovrà convergere in un unico studio relativo all’interno Masterplan.
Aeroporto Marco Polo, sul Masterplan il Ministero chiede ulteriori chiarimenti a Save
VENEZIA - Dalle inadeguate tutele ambientali per la laguna di Venezia all’analisi non realistica dei volumi di traffico. Partendo dalla constatazione che senza un collegamento ferroviario...






