Anche i bonifici diretti a parenti nel mirino del Fisco. Il motivo? Potrebbe indicare una potenziale "spia" di redditi non dichiarati, finanziamenti occulti. Stando alle norme attuali, infatti, sulle indagini finanziarie, spetta all’Agenzia delle Entrate vagliare nel dettaglio le transazioni bancarie sospette. E ogni movimento di denaro potrebbe potenzialmente derivare da fonti occulte in base al principio della presunzione legale relativa e solo un chiarimento reso dal contribuente all’ente di riscossione tramite prova documentata può diradare il dubbio.

Lo sa bene un imprenditore pugliese al quale l'Agenzia delle Entrate ha chiesto chiarimenti su cinque versamenti. Due di questi erano stati emessi dalla madre, pensionata, e dalla sorella, dipendente pubblico. In primo grado, la Commissione provinciale di Bari aveva dato ragione al Fisco, decisione ribaltata in Appello con i giudici giunti alla conclusione che i soldi fossero pienamente tracciabili. Nello specifico, i versamenti fatti dalle due donne sono stati ritenuti come pagamenti di tipo solidaristico nei confronti del parente. Madre e sorella del socio poi erano considerabili soggetti con redditi già tassati.

FISCO, IL 730 NEL MIRINO: VERIFICHE DIGITALI A RAFFICA, CHI RISCHIA GROSSO