Quando i carabinieri si sono presentati alla porta ha detto che la mamma "era fuori, in vacanza".

In effetti era da circa un mese che a Piobesi, un paese di tremila anime affondato nella pianura fra Torino e Pinerolo, non avevano più notizie di Enrica Bardotti, pensionata di 86 anni, vedova, frequentatrice assidua della messa alla domenica.

Ma c'era qualcosa che non quadrava. E il figlio, Marco Paventi, 59 anni, disoccupato con un curriculum da imprenditore senza fortuna, alla fine ha ammesso di averla uccisa e sepolta in un boschetto nei paraggi della Palazzina di caccia di Stupinigi, a qualche km di distanza da casa. Un caso che i militari delle stazioni di Carignano e Vinovo hanno gestito abbinando l'abilità investigativa al tatto e alla sensibilità per destreggiarsi tra pause, reticenze, versioni improbabili.

Paventi, la scorsa notte, è stato messo in stato di fermo per omicidio e occultamento di cadavere; quindi, di fronte al pm Francesco La Rosa, ha completato la confessione con il tono di chi, finalmente, si stava liberando di un peso. "Dopo che è morta - ha detto - l'ho nascosta perché temevo che se si fosse saputo in giro avrei perso la pensione".

"E' una tragedia enorme che si innesta su grandi problematiche esistenziali ed economiche", dice l'avvocato difensore, Lea Fattizzo, che non manca di sottolineare "la grande umanità" manifestata dai carabinieri.