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Redazione Roma
Il genero di Enza Delli Gatti, 71enne il cui corpo è stato ritrovato sotto terra ad Arrone, è iscritto nel registro degli indagati per il reato di soppressione di cadavere. La salma ritrovata dopo la denuncia della figlia Elisabetta
Si infittisce il giallo sulla morte di Enza Delli Gatti, 71enne originaria dell'Irpinia il cui corpo era stato sepolto a mezzo metro di profondità in un terreno desolato di Arrone, in provincia di Terni. Dopo il ritrovamento, ieri in seguito alla confessione della figlia Elisabetta che ha indicato ai carabinieri il luogo in cui cercare la salma, c'è un indagato per soppressione di cadavere: è il genero dell'anziana, Gerardo Chieffo, 56 anni.
Seppellita dal genero per incassare la pensione Enza Delli Gatti viveva con la figlia e il genero in una casa di campagna, in località I Carori, nella Valnerina ternana. Il suo corpo è stato ritrovato non lontano da lì, nei pressi di un rudere a ridosso del costone di una montagna. L’ipotesi della Procura è che sia stato seppellito nel silenzio più assoluto forse solo per incassare la pensione sociale, che l’Inps ha continuato ad erogare ad Enza pensando che fosse viva. Ma ci sono ancora da stabilire le cause del decesso - oggi è prevista l'autopsia - e come sia possibile che nessuno della sua famiglia abbia denunciato la scomparsa della donna. L'ultima volta che è stata vista in paese risale ad agosto 2023, quando il vicino di casa Giuseppe De Angelis l'accompagnò in ospedale per un malore: «Li ho lasciati al pronto soccorso dell'ospedale di Terni - ha raccontato -. Non ho mai chiesto che cosa fosse successo alla signora, ma da quel giorno non l'ho vista più».








