Le vicine non vedevano da giorni la 78enne uccisa dal figlio e il cui corpo è stato scoperto stamattina a Villaggio Prenestino: “Non rispondeva al telefono, due giorni fa abbiamo sentito un odore forte”.
"Non rispondeva più al telefono, era staccato. Cosa che non era da lei. Perciò abbiamo allertato le forze dell'ordine", questo il racconto fatto a Fanpage.it da due delle vicine di casa che hanno segnalato ai carabinieri la scomparsa di Vittoria Maria Rosa De Donato, donna di 78 anni uccisa dal figlio nella zona di Villaggio Prenestino a Roma. L'uomo, Francesco Oliveto di 48 anni, ha detto ai militari di aver spinto la madre facendole battere la testa contro un tavolo e di averla poi finita con un mattarello lo scorso 29 maggio al culmine di una lite. Il corpo era stato nascosto in un intercapedine della cantina.
"Il figlio ci ha detto che era partita" "Ci siamo insospettite perché non la vedevamo da tanti giorni", aggiungono Raffaella Maria, anche loro residenti in via Macchiagodena, che hanno avuto l'ultimo contatto con la donna il giorno prima del delitto. "Il figlio ci sembrava tranquillo, ma noi gli abbiamo chiesto dov'era la madre. Ha detto che era partita, che era tornata al paese. Loro sono originari di Potenza". Capitava spesso che Vittoria si spostasse in Basilicata, "però era strano che non rispondeva al cellulare, soprattutto a una vicina con cui aveva più rapporti. E poi l'avrebbe detto se doveva partire", aggiungono a Fanpage.it le vicine, ancora sconvolte dalla scoperta fatta dai carabinieri questa mattina, quando Oliveto ha indicato loro dove aveva l'intercapedine della cantina, privata, dove aveva messo il cadavere della madre.










