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Ultimo aggiornamento: 16:14

La corsa in ospedale, i pensieri di una madre – “Fede dovrebbe farla finita con lo sci e con le gare” – per la figlia stesa su una barella. Poi l’operazione, l’attesa, il responso dei medici: “Ho fatto un bel puzzle. Era un disastro“. Per gentile concessione della casa editrice, ilFattoQuotidiano.it pubblica un estratto del volume “Due vite. Lo slalom parallelo con mia figlia Federica Brignone” di Edizioni Minerva (312 pp, 19 euro), scritto da Maria Rosa Quario, detta Ninna, ex leggenda dello sci alpino femminile e oggi per tutti la madre di Federica Brignone,la nuova campionessa olimpica di Super G a Milano-Cortina 2026. Rileggere quanto scritto da Ninna Quario, ricordando il giorno del terribile infortunio, aiuta a restituire la dimensione del miracolo sportivo compiuto dall’azzurra sulla pista delle Tofane. Era il 3 aprile 2025, Brignone aveva la gamba sinistra praticamente distrutta. La madre pensa e in qualche modo spera che sia la fine della carriera. Ma ha quasi una sorta di premonizione: “Ha già dato, ha vinto tanto, ha vinto tutto (o quasi, mancherebbe solo l’oro olimpico […])”.

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3 aprile 2025. Ci fermiamo a Milano, va bene. Federica arriverà in elicottero al San Raffaele. Affiorano pensieri negativi. Perché il San Raffaele? Ci sarà qualche complicazione? Li scaccio e, nell’attesa, misuro il grado di popolarità raggiunto da mia figlia dopo le recenti vittorie.