Il Premio Buone Notizie, dedicato al racconto della "normalità positiva", torna nella Biblioteca del Seminario di piazza Duomo a Caserta con un programma che quest'anno raddoppia, tenendo fede agli impegni assunti lo scorso anno con il Giubileo. Sono previste due giornate, due anime di uno stesso progetto che da diciassette anni cerca di raccontare le buone notizie, quelle positive, nel flusso quotidiano dell'informazione.
Sabato 14 febbraio, alle 16, saranno consegnati i premi dell'edizione 2026 a Gian Antonio Stella, editorialista del Corriere della Sera, voce tra le più autorevoli del giornalismo italiano; Esma Çakir, corrispondente dall'Italia di Euronews e della maggiore testata turca, già presidente della Stampa Estera in Italia; e Angela Iantosca, figura di riferimento del giornalismo militante, capace di portare la denuncia dalla pagina scritta al palcoscenico teatrale. A ciascuno andrà la scultura in bronzo fusa dall'artista Battista Marello. "Buona Notizia dell'Anno" per il 2025 è la Fondazione con il Sud, guidata da Stefano Consiglio: il maggiore incubatore di buone pratiche nel Mezzogiorno, nato da un'intuizione di Giuseppe Guzzetti, in un tempo in cui – sottolineano gli organizzatori – "la questione meridionale è stata condannata a morte".









