Sono Gian Antonio Stella, editorialista del Corriere della Sera, Esma Çakir, giornalista di Euronews, corrispondente dall'Italia della maggiore testata turca e già presidente della Stampa Estera in Italia, e Angela Iantosca, paladina del giornalismo militante che da racconto scritto diventa voce di denuncia a teatro, i vincitori dell'edizione 2026 del "Premio Buone Notizie"; il riconoscimento, giunto alla diciassettesima edizione, è l'unico in Italia a premiare le «buone notizie», cioè non solo l'informazione corretta e completa, ma anche quella pronta a fare un passo in più raccontando la normalità positiva della società o suggerendo soluzioni ai problemi o ancora costruendole.

Non è un caso che la «Buona Notizia dell'anno» (riferita al 2025) sia la «Fondazione con il Sud», guidata da Stefano Consiglio: il maggior incubatore di buone pratiche italiano - dotato anche di risorse proprie, un'idea geniale di Giuseppe Guzzetti - l'unico hub a sviluppare pratiche generative nel Mezzogiorno e sostenerlo in questi anni in cui la questione meridionale è stata condannata a morte.

La consegna del riconoscimento, una scultura in bronzo, fusa appositamente dall'artista Battista Marello, avverrà sabato quattordici febbraio a Caserta (ore 16), nella Biblioteca del Seminario in piazza Duomo. Da quest'anno, tenendo fede agli impegni presi lo scorso anno con il Giubileo, il Premio Buone Notizie raddoppia.