È cominciato con una ola e tifo da stadio il «Premio Buone Notizie 2025» ieri mattina, 17 maggio, a Caserta. A spellarsi le mani e a porre cento questioni gli oltre duecento ragazzi dell’Istituto Grafico Mattei del capoluogo di Terra di Lavoro che hanno partecipato alla lezione di comics del fumettista di punta de «Il Giornalino» Stefano Zampollo. Perché il Premio Buone Notizie non è solo un momento alto di giornalismo che sostiene e cerca la buona informazione ma anche un incubatore di buone pratiche con una attenzione particolare ai giovani. E dunque non poteva esserci modo migliore per celebrare il lungo impegno educativo e formativo ma anche di passatempo per i giovani de «Il Giornalino», il settimanale per ragazzi più antico d’Europa, diretto da don Simone Bruno, premiato proprio nell’edizione di quest’anno della manifestazione casertana, insieme con Gian Marco Chiocci, direttore del Tg1, e Luciana Squadrilli, senior editor di «Food&Wine Italia». La buona notizia del 2025, invece, siamo andati a prenderla fin giù in Sardegna, nel Cagliaritano. La «Domus de Luna» di Ugo Bressanello, top manager della Tiscali, vicepresidente del colosso di internet e delle tlc europeo, che a un certo punto, nel 2005, lascia tutto per dedicarsi ai bambini soli: senza famiglia, con difficoltà, poveri.
Il Premio Buone Notizie incubatore di buone pratiche: ecco tutti i riconoscimenti
La giuria ha premiato «Il Giornalino», diretto da don Simone Bruno, Gian Marco Chiocci, direttore del Tg1, Luciana Squadrilli, senior editor di «Food&W ine Italia» e «Domus de Luna» di Ugo Bressanello







