E' uno dei riconoscimenti più antichi e importanti nel mondo della carta stampa: il Premiolino, assegnato annualmente ai giornalisti della carta stampata e della televisione come premio alla carriera e come riconoscimento della libertà di stampa, è andato in scena a Milano al Teatro Grassi. Una 65ª edizione particolarmente ricca di ospiti, con un parterre rappresentativo della società civile milanese e della longevità di un premio in passato assegnato da giurati come Indro Montanelli e Luigi Barzini jr. A fare gli onori di casa Chiara Beria di Argentine, presidente della Giuria, e Marco Tronchetti Provera, vice presidente esecutivo di Pirelli . «Ogni edizione del Premiolino aggiunge nuove voci a un albo d’oro che raccoglie coraggio, indipendenza e passione: Il 65° anniversario del Premiolino è un traguardo che conferma la sua attualità e la sua forza, in un tempo in cui la libertà di informazione è più che mai necessaria», ha detto Chiara Beria. Marco Tronchetti Provera ha invece sottolineato come il premio sia non solo un riconoscimento al buon giornalismo, ma la testimonianza di un impegno costante a difendere la qualità e l’autonomia dell’informazione. «Con il Premio Pirelli per la scuola vogliamo rafforzare questo messaggio, valorizzando chi racconta con rigore e passione il mondo dell’istruzione. Siamo convinti, infatti, che attraverso la conoscenza, la formazione e il dialogo si può costruire una società più giusta, consapevole e responsabile». Quest'anno la giuria ha deciso di assegnare il Premiolino a Paolo Giordano, Luigi Manconi, Anna Zafesova, Sabrina Giannini, Thomas Mackinson e Siegmund Ginzberg. Il Premio Pirelli per la Scuola è andato invece a Gianna Fregonara e Orsola Riva del Corriere della Sera.