Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 14:00
Un “semplice” libretto nero avrebbe potuto cambiare il corso della storia. La vicenda giudiziaria di Epstein è fatta di soffiate che lo hanno preparato all’arrivo della polizia, di soldi, tanti soldi spesi per patteggiare, corrompere e cercare di controllare l’azione della giustizia e di dettagli che, grazie alla pubblicazione dei Files, ora vengono alla luce. La rete americana Cnn ha da poco pubblicato un video nel quale è possibile vedere chiaramente come Alfredo Rodriguez, colui che era considerato il “maggiordomo” della villa di Palm Beach e che si definiva il “bancomat umano di Epstein”, nel 2009 abbia cercato di vendere ad un agente dell’FBI sotto copertura il “Little Black Book” sottratto ad Epstein e contenente tutti i nomi “della gente potente e delle vittime” dei suoi traffici. 45 minuti di trattativa e rivelazioni scottanti emersi dai Files, che hanno anche costretto Cnn ad intervenire, dopo la prima pubblicazione, perché accusata dal Dipartimento di Giustizia di non aver oscurato il volto dell’agente che si era presentato come il rappresentante di un avvocato delle vittime. Alfredo Rodriguez sta seduto ad un tavolo con una camicia chiara mentre la scena viene riprodotta in bianco e nero; sfoglia l’agendina mentre condisce di dettagli il suo racconto per alzare il prezzo. “I numeri sono di ragazze minorenni?” chiede l’agente. “Erano molto giovani” risponde Alfredo spiegando il ruolo centrale di Ghislaine Maxwell in tutta la faccenda.








