ROMA – Uno a zero per l’1 contro 0 dei negozi italiani. L’indagine “sotto copertura” dei volontari di Legambiente promuove gli store di elettronica tenuti al ritiro gratuito dei Raee – rifiuti da apparecchiature elettriche e elettroniche – in Italia. Pur con dei distinguo. A partire dalla cronica difficoltà del Paese di avvicinarsi ai target Ue sulla raccolta Raee. Tra ottobre e novembre 2025, volontarie e volontari di Legambiente hanno visitato in incognito, nel ruolo di “cliente misterioso”, 141 punti vendita appartenenti a 14 diverse catene della grande distribuzione elettronica e distribuiti in otto regioni italiane (Campania, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana e Valle D'Aosta). Nel corso del monitoraggio, è stato possibile conferire senza difficoltà il proprio piccolo Raee nell'86% dei negozi visitati, mentre nel restante 14% (20 punti vendita su 141) il conferimento non è stato consentito.
Raee, in Italia la raccolta è lontana dagli obiettivi europei
di Caterina Maconi
16 Gennaio 2026
"È fondamentale promuovere a livello nazionale e territoriale più campagne di informazione e sensibilizzazione per informare i commercianti, chi lavora con loro, e i cittadini di ogni età – ha dichiarato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – Non dimentichiamo che i Raee, se non correttamente conferiti, possono avere impatti ambientali pericolosi soprattutto per l'effetto delle sostanze nocive sull'ambiente e sulla salute. Dall'altro lato conferirli correttamente significa anche permettere di riciclare materie prime fondamentali, tra cui spiccano le materie prime critiche che sono sempre più al centro di tensioni geopolitiche.









