Il panorama tecnologico globale del 2026 è segnato da un'importante divisione tra le due sponde dell'Atlantico per quanto riguarda la provenienza delle soluzioni adottate.

Secondo i dati raccolti da OpinionWay per VivaTech, una delle più grandi fiere europee dedicate alle nuove tecnologie, il 92% dei leader d'azienda preferirebbe collaborare con partner tecnologici della propria nazionalità.

La nuova geografia della fiducia digitale

Questa tendenza si manifesta con intensità differente: per i dirigenti statunitensi e britannici la nazionalità del fornitore è considerata un criterio indispensabile, mentre la maggior parte degli omologhi europei la interpreta come un valore aggiunto piuttosto che un vincolo obbligatorio. La discrepanza riflette due visioni opposte della sovranità digitale, intesa come la capacità di uno Stato o di un'organizzazione di mantenere il controllo sulle proprie infrastrutture informatiche e sui dati prodotti.

Se nel Regno Unito la fiducia è equamente distribuita tra le capacità nazionali e quelle europee, in Francia si registra una netta preferenza per le soluzioni nate all'interno del continente.