Roma, 12 feb. (askanews) – Sì all’Europa a due velocità, con il ricorso alle “cooperazioni rafforzate” tra i paesi “volenterosi” dell’Ue quando non è possibile avere l’unanimità; sì alla “preferenza europea”, soprattutto per i “mercati leader” che vanno sostenuti; sì al debito comune europeo per gli investimenti pubblici nei “settori strategici”; e attenzione, infine, alla formazione e riqualificazione della forza lavoro, con programmi per attrarre talenti stranieri (come quello proposto con l’India) in un contesto europeo di declino demografico e invecchiamento della popolazione. Sono le posizioni che difenderà il premier spagnolo Pedro Sanchez durante il “ritiro” informale dei leader dell’Ue oggi nel castello di Alden Beisen, nelle Fiandre, secondo quanto riferiscono stamattina fonti della Moncloa (il palazzo del governo a Madrid).

“Per quanto riguarda l’Europa a due velocità, l’integrazione è fondamentale, soprattutto nel contesto attuale”, affermano le fonti, ricordando che qualche settimana fa, Sßnchez “aveva sollevato la necessità di far progredire l’integrazione europea nel settore della sicurezza e della difesa, anche se non con l’accordo unanime dei 27 Stati membri”, qundi “a velocità diverse”, attraverso le cooperazioni rafforzate.