“Al mio appello non abbiamo ancora ricevuto risposta. Speriamo bene, spero che arrivi un cuore per mio figlio immediatamente. Ora. Perché davvero la situazione è grave. Ai medici ho detto di non dirmi più niente, loro ci mettono tutto l’amore, ma io voglio solo la notizia di un cuore nuovo”. Così a Repubblica la mamma del bambino della provincia di Napoli al quale è stato trapiantato un cuore danneggiato.
Il bimbo è ancora inserito nella lista europea trapianti. Ma si tratta di un elenco che viene aggiornato in considerazione dello stato degli organi interni. Il piccolo è in coma farmacologico, si teme che con il decorso del tempo le lesioni degli organi interni possano impedire il nuovo intervento chirurgico. “Ogni giorno potrebbe essere l’ultimo”, avverte l’avvocato Francesco Petruzzi che assiste la famiglia.
Napoli, il bimbo e il cuore danneggiato trapiantato per sbaglio:“Ne serve subito un altro”
di Giuseppe del Bello e di Dario Del Porto
Il piccolo era stato operato il 23 dicembre all’ospedale Monaldi di Napoli, un centro di eccellenza assoluta non solo in Italia. Adesso l’azienda ha sospeso il percorso dei trapianti cardiaco pediatrico e, di conseguenza, i tre medici responsabili del progetto, della equipe e delle liste di attesa, lasciando però ogni valutazione sulla ricostruzione dell’accaduto e sulle eventuali responsabilità alla Procura di Napoli che ha aperto un’inchiesta con le ipotesi di lesioni colpose e sta valutando l’iscrizione dei primi nomi nel registro degli indagati anche a tutela degli interessati.












