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Parla l’avvocato di Giovanni Barreca, imputato per l’omicidio della moglie e di due figli. Con lui in tribunale Massimo Carandente e Sabrina Fina. La figlia maggiore è stata condannata in primo grado

È la mattina dell’11 febbraio 2024, un uomo di 54 anni ad Altavilla Milicia chiama i carabinieri. Dice che la moglie e i figli sono stati liberati dal demonio e resusciteranno. È Giovanni Barreca, uno dei quattro imputati per la strage famigliare avvenuta nei pressi di Palermo. Barreca è noto a tutti in paese per alcuni tratti del suo comportamento: una persona riferisce che non avrebbe voluto prendere da lei un divano usato perché infestato da demoni.

Per questi fatti e gli altri che saranno qui raccontati c’è un processo in corso. “Nell’ultima udienza è stato illuminante l’intervento dei consulenti, perché sono stati messi in luce degli aspetti che non possono essere ignorati, come l’accertata incapacità di intendere e di volere da parte di Giovanni Barreca, attestata dai periti nominati dal tribunale di Termini Imerese, periti super partes quindi. Su questa diagnosi erano anche i sanitari del carcere di Barcellona e di Enna”, racconta a IlGiornale l’avvocato di Giovanni Barreca, Giancarlo Barracato.